I droni sono affascinanti, alcuni di
loro assomigliano a degli elicotteri, nel senso che decollano ed
atterrano verticalmente senza bisogno di percorrere una pista, altri
invece hanno più le fattezze di un aeroplano, ma hanno in comune il
sistema di pilotaggio: sono entrambi radiocomandati a distanza. La
distanza a cui si trova il pilota dipende in gran parte dalla portata
di trasmissione del radiocomando stesso e dalla sensibilità di
ricezione della radio a bordo del drone, quindi a meno che non siano
di tipo militare, i droni civili comuni possono essere pilotati nel
raggio di 300-500mt. Siccome di tratta di S.A.P.R. (Sistemi di
Aeromobili a Pilotaggio Remoto), le norme che ne regolano il
funzionamento sono state emanate dall'E.N.A.C. (Ente Nazionale
Aviazione Civile) che ha disposto che ogni drone sia munito di una
speciale polizza di copertura per i danni a terzi, chiamata appunto,
assicurazione
drone e che il relativo pilota disponga di un apposito
patentino per poterli pilotare liberamente nel cielo.
In caso di controlli, infatti, le multe
per non aver stipulato un'adeguata polizza di copertura, per averla
dimenticata a casa, o altro, oscillano dai 10.000 ai 100.000€,
oltre alla revoca di tutti i permessi e le agevolazioni concesse.
Quindi se la vostra passione è il volo e volete cimentarvi con il
pilotaggio di questi gioiellini, prima siete obbligati ad
assicurarvi con una polizza idonea che verrà rilasciata da una
compagnia assicurativa che lavora nel ramo aviazione. In caso di
controllo non sarà sufficiente avere una polizza di copertura danni
contro terzi, tipo quella del capofamiglia, o altre, per evitare le
sanzioni amministrative.
Se poi avete intenzione di utilizzare
un drone da impiegare in un settore professionale, quale potrebbero
essere delle riprese televisive dall'alto per realizzare ad esempio
un documentario, l'assicurazione drone è assolutamente
indispensabile, oltre ad essere un dovere di coscienza morale.
