Tra le medicine, cosiddette,
alternative c'è n'è una in particolare che affascina per il suo
approccio nel contempo omeopatico ed olistico. Sto parlando dei 38
rimedi floreali di Bach. Edward Bach fu innanzitutto un celebre
medico inglese (1886-1936) che divenne un ricercatore in seguito a
due fatti importanti che sconvolsero la sua vita. Il primo di questi
fatti fu la morte della giovane moglie per difterite avvenuta nel
1917 ed il secondo fu l'asportazione di un tumore alla milza, proprio
nel luglio di quello stesso anno, in seguito al quale i medici non
gli diedero più di tre mesi di vita.
Bach si rifugiò nel suo laboratorio
completamente assorbito dai suoi esperimenti scientifici sui vaccini
e i tre mesi trascorsero senza che la sua salute peggiorasse, anzi la
malattia regredì fino a scomparire. In quell'intervallo di tempo
Bach teorizzò che una grande voglia di vivere ed un grande
entusiasmo aiutano la persona nella guarigione e che sia necessario
curare il paziente e non la malattia che lo affligge.
Questo pensiero lo portò a conoscere
le pubblicazioni di Samuel Hahnemann e a condividerne a tal punto la
filosofia di guarigione, tranne che per i confini di utilizzo dei
rimedi naturali. A differenza del medico tedesco, Bach non voleva
includere tra i suoi rimedi i veleni naturali, giudicandoli una
pratica troppo invadente per l'organismo. Iniziò così a sviluppare
i primi 7 rimedi naturali che chiamò “nosodi” che riscossero un
enorme successo non solo in Inghilterra, ma anche in Germania e negli
Stati Uniti d'America e fu in breve soprannominato “il secondo
Hahnemann”. Tra il 1928 ed 1935 Edward Bach scoprì ben 38 rimedi
floreali, che sono da allora rimasti immutati, con i quali i
naturopati moderni curano tutt'oggi i loro pazienti.
Se volete scoprirne di più sui fiori
di Bach a Torino,
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Seo
Torino.

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