giovedì 5 marzo 2015

Dalla natura i rimedi floreali

Tra le medicine, cosiddette, alternative c'è n'è una in particolare che affascina per il suo approccio nel contempo omeopatico ed olistico. Sto parlando dei 38 rimedi floreali di Bach. Edward Bach fu innanzitutto un celebre medico inglese (1886-1936) che divenne un ricercatore in seguito a due fatti importanti che sconvolsero la sua vita. Il primo di questi fatti fu la morte della giovane moglie per difterite avvenuta nel 1917 ed il secondo fu l'asportazione di un tumore alla milza, proprio nel luglio di quello stesso anno, in seguito al quale i medici non gli diedero più di tre mesi di vita.
Bach si rifugiò nel suo laboratorio completamente assorbito dai suoi esperimenti scientifici sui vaccini e i tre mesi trascorsero senza che la sua salute peggiorasse, anzi la malattia regredì fino a scomparire. In quell'intervallo di tempo Bach teorizzò che una grande voglia di vivere ed un grande entusiasmo aiutano la persona nella guarigione e che sia necessario curare il paziente e non la malattia che lo affligge.
fiori-di-Bach-Torino
Questo pensiero lo portò a conoscere le pubblicazioni di Samuel Hahnemann e a condividerne a tal punto la filosofia di guarigione, tranne che per i confini di utilizzo dei rimedi naturali. A differenza del medico tedesco, Bach non voleva includere tra i suoi rimedi i veleni naturali, giudicandoli una pratica troppo invadente per l'organismo. Iniziò così a sviluppare i primi 7 rimedi naturali che chiamò “nosodi” che riscossero un enorme successo non solo in Inghilterra, ma anche in Germania e negli Stati Uniti d'America e fu in breve soprannominato “il secondo Hahnemann”. Tra il 1928 ed 1935 Edward Bach scoprì ben 38 rimedi floreali, che sono da allora rimasti immutati, con i quali i naturopati moderni curano tutt'oggi i loro pazienti.

Se volete scoprirne di più sui fiori di Bach a Torino, visitate il sito della D.ssa D'Angieri, edito e promosso da Seo Torino.

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